domenica 20 maggio 2018

Palma d'oro 2018

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Concluso il Festival di Cannes nº71 che si è reso baluardo difensore del cinema inteso come arte, almeno secondo le intenzioni del suo delegato generale Thierry Frémaux, che ritiene le serie TV soprattutto industria e non inserisce nel concorso per la Palma film di Netflix perché in Francia le leggi prevedono che i film devono andare prima in sala cinema e dopo tre anni sulle altre piattaforme.
A presiedere la giuria principale c'era l’attrice Cate Blanchett in compagnia di Robert Guédiguian, Léa Seydoux, Kristen-piedinisclazi-Stewart, Denis Villeneuve, Andreï Zviaguintsev, Khadja Nin, Chang Chen e Ava DuVernay.

La Palma d'Oro è stata vinta da:
  • Shoplifter di Kore-Eda Hirokazu


Quest'anno c'erano anche due film italiani in concorso e, incredibile rispetto la tendenza, hanno portato a casa anche un premio per uno.
Si tratta di Dogman di Matteo Garrone che ha vinto il premio per il miglior attore assegnato a Marcello Fonte e Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher che incassa il premio per la sceneggiatura ex aequo con Three Faces di Jafar Panahi.
Oltre ai film finora nominati entrano nella lunghissima lista di quelli che vorrei recuperare anche tre film fuori concorso:
Solo: A Star Wars Story di Ron Howard, nonostante questo giovane Han visto nel trailer proprio non mi sia piaciuto, ma come scalzare l'icona di Harrison Ford dalla mente?
The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam che è riuscito a portare a termine un film che desiderava tanto, ma sembrava non si potesse fare, tanto che nel lontano 2002 si era documentato il suo fallimento in Lost in La Mancha.
The House That Jack Built  di Lars von Trier persona non gradita a Cannes per le sue esternazioni comprensive nei confronti di Hitler durante una conferenza stampa sul bel Melancholia nel 2011, ma è stato riaccolto alla Croisette e sono curioso di sapere com'è il suo film più brutale di sempre in cui celebra l'idea che la vita sia malvagia e senz'anima, un'idea confermata dall'ascesa del homo-trumpus.

Altri film che mi hanno incuriosito e vorrei vedere:
Burning di Lee Chang-Dong,
Climax di Gaspar Noè
En Guerre di Stéphane Brizé
Leto di Kirill Serebrennikov
Mandy di Panos Cosmatos

[Lista completa dei premi: Palmarès]

lunedì 30 aprile 2018

E se i film finissero quando qualcuno dice il titolo?

screen of the end movies
Perché aspettare che la storia giunga a una qualche conclusione? 
Quando viene nominato il titolo del film, dentro al film, non è quello un buon momento per farlo finire immediatamente?
L'utente di youtube Chris Huebs ha infatti pensato che quando qualche personaggio del film cita il titolo sia il momento buono per far partire i titoli di coda, con una canzone scelta da lui; il risultato è simpatico, si può vedere nei video qui sotto.






lunedì 5 marzo 2018

Oscar 2018

Guillermo-del-Toro-Oscar-2018
I vincitori degli Oscar 2018 sono stati:
  • Miglior film: La forma dell'acqua di Guillermo del Toro
  • Miglior regia: Guillermo del Toro per La forma dell'acqua
  • Miglior sceneggiatura originale: Jordan Peele per Scappa - Get Out
  • Miglior attore protagonista: Gary Oldman per L'ora più buia
  • Miglior attrice protagonista: Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior film straniero: Una donna fantastica di Sebastián Lelio
[Per l'elenco completo vedere Premi Oscar 2018 con i vincitori fra i nominati]

Edizione dei premi Oscar avvolta dallo strascico del caso Harvey Weinstein che ha portato alla ribalta un fenomeno risaputo, spesso ignorato, per certi versi anche accettato dalle parti in causa. Vincitore senza strafare è stato il film di Guillermo del Toro, che dopo il successo a Venezia con il Leone d'Oro, ha preso i premi più ambiti anche dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
La forma dell'acqua non l'ho visto, spero di recuperare considerato che in pratica è stato censito come miglior film dell'annata, del regista avevo apprezzato Il labirinto del Fauno che faceva parte dei miei 100 film preferiti, ma poi avevo perso i suoi film successivi.
Ho invece visto Dunkirk di Christopher Nolan, che al tabellino è arrivato secondo con tre statuette guadagnate per montaggio, montaggio sonoro e sonoro. Reputo siano state ben meritate dato che i pensieri che avevo fatto durante la visione erano andati proprio al suo efficace lato sonoro, ma anche alla fotografia (forse troppo "patinata" considerato il genere), un premio vinto invece da Blade Runner 2049, film che attendevo con buone aspettative purtroppo un po' deluse dalla visione.
Altra statuetta che si allinea con i miei apprezzamenti è quella andata alla sceneggiatura di Scappa - Get Out che avevo inserito nella mia lista molto ridotta di film che più mi sono piaciuti nel 2017, forse ha qualche tiratina nel finale, ma l'ho trovato funzionale e "liberatorio". 
Cito anche il premio per la sceneggiatura non originale dove troviamo un pochino di Italia, dato che a vincerlo è il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome.
Una categoria a cui presto sempre attenzione è quella dedicata ai film d'animazione, ma non ho visto nessuno dei film in lizza per il premio poi vinto da Coco, fra loro quello che più mi interessa recuperare è The Breadwinner di Nora Twomey e del suo studio d'animazione Carton Saloon che seguo da molto tempo, avendo molto apprezzato The Secret of Kells e Song of the Sea: due piccole poesie per gli occhi che consiglio di recuperare a tutti gli amanti del genere.