mercoledì 7 giugno 2017

Mac Gyver - La nuova serie


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È tornato Mac Gyver, ma è una brutta notizia.
Avevo letto qualche mese fa di un certo Lucas Till che avrebbe preso la parte del mio amato Mac, il primo, il vero, quello made in anni ottanta: quello interpretato da Richard Dean Anderson.
Ebbene l'altro giorno il reboot di Mac Gyver era visibile in prima serata su Rai Due, mi sono perso la prima puntata, ma ho visto la seconda. Dopo due minuti avevo preso il mio coltellino svizzero e me lo ero infilzato sulla coscia.

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Il nuovo Mac Gyver interpretato da Lucas Till

Il nuovo Mac Gyver per chi ha amato l'originale è un'offesa, una presa in giro, però ho guardato tutta la puntata e alla fine ho notato che quello che mi aveva portato avanti nella visione era proprio il susseguirsi di assurdità e battute pessime. La sensazione che mi ha dato è come se avessero pensato di traslare le varie storielle esagerate che erano fiorite sul personaggio di Chuck Norris in una versione adattata per Mac Gyver e quindi ne avessero fatto la struttura su cui basare la nuova serie.

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Il vero unico orginale Mac Gyver interpretato da Richard Dean Anderson

Seguendo questa linea e guardare quindi al nuovo Mac Gyver facendo leva su una grande autoironia, potrebbe pure avere un senso. Il tono della nuova serie, per quel poco che ho visto, ha eliminato completamente la tensione di quella originale ed è invece ritmato dalla buffonaggine. Tanto per fare un esempio c'è un ferito con un proiettile nel polmone che viene salvato da Mac Gyver grazie ad un cric per auto utilizzato per divaricarne le costole...

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Al centro Riley Davis (interpretata da Tristin Mays)

Il problema è se si riesce a reggere la pagliacciata per più di una puntata, inoltre se l'intento alla base era veramente questa "revisione" forse sarebbe stato più onesto storpiarne il nome, come avevano fatto per il film MacGruber, o almeno aggiungere qualcosa per connotarlo e in tal caso, secondo me, poteva essere una buona idea chiamare la serie: Mac Gyver for dummies.

domenica 28 maggio 2017

Palma d'oro 2017

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A guardare distrattamente commenti vari da Cannes mi pare di capire che si mormori di un festival sottotono con una selezione di film in cerca d'allargare un po' il bacino di pubblico, cercando di sfuggire al classico tono autoriale da cinema d'essai, anche se a guardare la clip qui sotto, tratta dal film vincitore, non si direbbe...

La Palma d'Oro è andata a:
  • The Square di Ruben Östlund


Nonostante non ci fossero film italiani in concorso, un posticino alla ribalta se l'è aggiudicato anche il nostro cinema grazie a Jasmine Trinca che ha preso il premio come migliore attrice nella sezione “Un Certain Regard”. La ex ragazzina di Nanni Moretti interpretava una mamma nel film Fortunata di Castellitto-Mazzantini e sembra convincente già nel trailer; nel film purtroppo c'è pure Stefano Accorsi, che mal sopporto, specie la voce.
I film in concorso che più mi incuriosiscono sono: L'amant double perché alla regia c'è François Ozon e Good Time di Josh and Ben Safdie perché da quel poco che ho sentito mi potrebbe piacere.

[Lista completa dei premi: Palmarès]

mercoledì 5 aprile 2017

Enrico Ghezzi e i suoi film preferiti

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Enrico Ghezzi è stato da poco ospite della trasmissione Non è un paese per giovani su Radio Rai Due. Ghezzi è un punto di riferimento per gli amanti del cinema d'autore ed è diventato una figura iconica grazie ai video fuori sincro con cui introduceva il suo Fuori orario. Cose (mai) viste, il celebre contenitore di film notturni su Rai Tre.
La puntata radiofonica la potete riascoltare interamente qui, durante la trasmissione Ghezzi ha fatto qualche titolo di film, che annoto qui sotto a mo' di promemoria o consiglio.

Alla richiesta di scegliere tre film italiani ne ha nominati tre di Roberto Rossellini:
- Francesco, Giullare di Dio
- Europa 51
- La Paura
Spinto a fare qualche altro titolo non dello stesso regista, ha scelto:
- I fidanzati di Ermanno Olmi
- Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli
- La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci
Bonus:
- Nostra signora dei turchi di Carmelo Bene

Alla richiesta di quale fosse secondo lui un film sopravvalutato:  
- La La Land di Damiene Chazelle

Il film che ha visto più volte è:  
- Scaramouche di George Sidney

Regista da recuperare:
- Aleksandr Petrovic Dovzenko con il film La Terra e poi L'arsenale

Registi attuali che più gli piacciono: 

La chicca:
Esiste un film a "regia" Enrico Ghezzi, si tratta di La sindrome di Varanasi. In pratica un filmino del suo viaggio in India lungo il Gange che è andato in onda in una notte di Fuori Orario.