giovedì 26 febbraio 2015

Oscar 2015

oscar-2015

I vincitori degli Oscar 2015 sono stati:
  • Miglior film: Birdman di Alejandro González Iñárritu
  • Miglior regia: Alejandro González Iñárritu per Birdman
  • Miglior sceneggiatura originale: Alejandro González Iñárritu e altri per Birdman
  • Miglior attore protagonista: Eddie Redmayne per La teoria del tutto
  • Miglior attrice protagonista: Julianne Moore per Still Alice
  • Miglior film straniero: Ida di Paweł Pawlikowski
[Per l'elenco completo vedere tutti i Premi Oscar 2015 con i vincitori fra i nominati]

Anche se un po' in ritardo, un commentino sugli Oscar è tradizione.
I tre grandi vincitori sono stati Birdman (4 statuette su 9 candidature), Grand Budapest Hotel (4/9) e Whiplash (3/5). Sono stato contento perchè i primi due film li avevo visti ed erano piaciuti anche a me,  di più il film di Wes Anderson, Whiplash lo recupererò.
Il film di Iñárritu è notevole ma nella visione mi ha ricordato Radio America di Altman (compare nella vecchia lista dei miei 100 film preferiti), quest'ultimo è un film più umile, le tematiche sono diverse, ma hanno qualcosa in comune.
Con Grand Budapest Hotel c'è anche un po' d'Italia a vincere con l'Oscar per i Migliori costumi assegnato a Milena Canonero, anche se lei ormai vive a Los Angeles da un po'.
Bene la vittoria nella categoria documentari del film su Snowden, Citizenfour che avevo citato nella mia lista di Film che un cittadino digitale dovrebbe vedere, sono curioso di vederlo anch'io.
Quello che invece mi ha infastidito un po' è che la Walt Disney si sia portata a casa entrambe le statuette dedicate all'animazione, il film e il corto, con Big Hero 6 e Winston; non li ho visti, ma sarebbe bello se evitassero almeno di produrre corti, o che l'Academy allargasse un pochino gli orizzonti nelle scelte!

domenica 1 febbraio 2015

Philip K. Dick - Scrittore di fantascienza, ispiratore di film

Philip K Dick
[Autore disegno: delph-ambi]
“Il punto non è chiederci se siamo paranoici, ma se siamo abbastanza paranoici.”
Durante la giovinezza avevo conosciuto Philip K. Dick di rimbalzo dopo la visione di Blade Runner, celebre film di fantascienza di Ridley Scott, tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
A quel tempo non avevo letto niente di Dick, i soli libri che catturavano la mia attenzione erano quelli scolastici e l'unica cosa cartacea che mi dava piacere erano i fumetti. Qualche anno dopo ascoltai, lessi o vidi – non ricordo – una biografia dello scrittore ed essendo finalmente entrato in buon rapporto con la lettura, recuperai il suo Confessioni di un artista di merda, uno dei pochi libri non di fantascienza scritti dell'autore; di sicuro c'era un motivo perché scelsi quello, ma ora non lo ricordo.
Parecchi sono poi stati i film esplicitamente tratti dagli scritti di Philip K. Dick, come Atto di forza (tratto da Ricordiamo per voi), Screamers (tratto da Modello Due) Minority report (tratto da Rapporto di minoranza),  Paycheck (tratto da I labirinti della memoria), Next (tratto da Non saremo noi), A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare (tratto dall'omonimo romanzo), I guardiani del destino (tratto da Squadra riparazioni). Ma tanti sono anche i film ispirati o contagiati dai suoi scritti come Dark City, Matrix (guardate questo video per farvi un idea di quanto forte sia l'influenza e quanta la dose di follia di Dick), Memento, L'esercito delle 12 scimmie, The Island, Il tredicesimo piano e The Thruman Show.
Proprio con The Thruman Show arriviamo al movente che mi ha spinto a scrivere questo post: ho da poco letto il libro di Dick Tempo fuor di sesto ed è, per l'appunto, evidente quanto il film sia debitore a questo racconto.
Colgo quindi questa occasione per consigliare l'autore e soprattutto, o almeno, di recuperare i film collegati alla sua opera (di quelli sopra citati a me manca solo Screamers), in più voglio "regalarvi" un documentario e un libro sull'autore:

• Il documentario è Divine invasioni - La vita di Philip K. Dick
Lo potete vedere in streaming qui sotto:



• Il libro è Philip K. Dick – La macchina della paranoia di Antonio Caronia e Domenico Gallo.
Si presenta come un'enciclopedia dickiana, è acquistabile a 17€ e disponibile anche in ebook, formato PDF, scaricabile gratuitamente grazie ad Agenzia X.

la-macchina-della-paranoia

domenica 25 gennaio 2015

Quella canzone che c'è nel film...


http://www.what-song.com/

Sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa e sentire che calzava a pennello su quella scena del film appena visto e ora la vorreste riascoltare. Come fare a recuperarla se non la conoscente? 
Se è possibile rivedere la scena con quella canzone si può usare un'applicazione per smartphone per il riconoscimento dello spettro sonoro come Shazam (Android, iOS) o SoundHound (Android, iOS).
Se invece il film non lo avete a disposizione, o l'applicazione non riesce ad individuarla, potete usare WhatSong un sito che offre un database di colonne sonore di film e serie tv.
La ricerca è rapida e viene restituita una playlist con titolo della canzoni, autori, minuto in cui compaiono e breve descrizione della scena relativa. In realtà queste informazioni variano, alle volte non sono complete, ma la buona idea di WhatSong è aver scelto di sviluppare anche un lato social, permette infatti di iscriversi e partecipare alla compilazione del database per aggiungere canzoni mancanti o selezionare le preferite.
A completare il servizio c'è l'offerta di comodi link per scaricare le canzoni direttamente da iTunes o acquistarle tramite Amazon oppure se siete iscritti ad Rdio, e sono presenti, per ascoltarle subito.