martedì 26 agosto 2014

71^ Mostra di Venezia - I film in concorso


Parte domani 27 agosto e si chiude il 6 settembre la 71^ Mostra internazionale d'arte cinematografica, più comunemente detta "Festival del Cinema di Venezia".
A presiedere la giuria principale quest'anno c'è Alexandre Desplat compositore di colonne sonore di tanti film, per citarne qualcuno: Lussuria - Seduzione e tradimento, Il curioso caso di Benjamin Button, Il profeta, The Twilight Saga: New Moon, poi Fantastic Mr. FoxMoonrise Kingdom e Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e ancora Il discorso del re, Harry Potter e i Doni della Morte, The Tree of Life di Terrence Malick, Reality del nostro Garrone e anche il recente Godzilla.
Ao fra i giurati ce sta pure Carlo Verdone.

Film in Concorso a Venezia 71:
  • The Cut di Fatih Akin
  • A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence di Roy Andersson
  • 99 Homes di Ramin Bahrani
  • Tales di Rakhshan Bani-Etemad
  • La Rancon De La Gloire di Xavier Beauvois
  • Hungry Hearts di Saverio Costanzo
  • Le Dernier Coup De Marteau di Alix Delaporte
  • Pasolini di Albel Ferrara
  • Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu
  • Manglehorn di David Gordon Green
  • Tre Cuori di Benoit Jacquot
  • Postman's White Nights di Andrej Koncalovskij
  • Il Giovane Favoloso di Mario Martone
  • Sivas di Kaan Mujdeci
  • Anime Nere di Francesco Munzi
  • The Good Kill di Andrew Niccol
  • Loin Des Hommes di David Oelhoffen
  • The Look Of Silence di Joshua Oppenheimer
  • Fires On The Plain di Shinya Tsukamoto
  • Red Amnesia di Wang Xiashuai
Le mie curiosità, su film in concorso e non, vanno principalmente a: 
- Pasolini visto con l'occhio di Abel Ferrara (con Willem Dafoe, Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea!); 
- La trattativa di Sabina Guzzanti, lei non mi piace granché ma l'argomento mi ha sempre interessato perché riguarda una delle radici della società italiana che ha poi dato i suoi frutti, marci;  
- La vita oscena di Renato De Maria, perché ho letto il libro di Aldo Nove da cui è tratto;  
- One on one di Kim Ki Duk, che ormai ne sforna uno all'anno;
- Fires On The Plain di Shinya Tsukamoto, come non attendersi qualcosa dal papà del cult "Tetsuo".
Nota finale alla presenza di un nuovo film di Manoel de Oliveira, The oldman of Belem, il regista dovrebbe compiere a dicembre 106 anni, fa da prestanome o gira veramente ancora lui?

giovedì 24 luglio 2014

The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz

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Aaron Swartz è stato uno dei giovani eroi dell'attivismo informatico, ha contribuito alla realizzazione di progetti come RSS, Reddit, Markdown, Infogami ed è stato fra i fondatori di Demand Progress, un'organizzazione con sede a Washington che combatte per la cultura libera e contro le forme di censura di internet. 
La notte del 6 Gennaio 2011 fu arrestato, uscì su cauzione, ma fu incriminato per la violazione di 13 leggi federali in seguito all'impresa di hacking che aveva compiuto per "liberare" al pubblico dominio circa 4 milioni di articoli accademici da JSTOR.
Rischiava 35 anni di carcere e una multa milionaria, ma si tolse la vita in una casa di New York l'11 gennaio 2013, a 26 anni.
Dopo la sua morte sono state realizzate opere commemorative e ne voglio condividere due:

Il documentario The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz appena uscito, prodotto grazie al crowdfunding, dove si racconta la vita di Aaron Swartz. Lo potete vedere (in lingua inglese) nel video qui sotto:


L'ebook italiano di tributo ad Aaron Swartz, curato da Bernardo Parrella e Andrea Zanni, che include la traduzione di alcuni suoi post, riflessioni e interventi, più diversi articoli e scritti di amici e attivisti, oltre a materiali su open access/free culture e un’ampia sezione di link e risorse di approfondimento
L’ebook si può scaricare gratuitamente da questi link:
- formato pdf (1,2MB)
- versione epub (850kB)

domenica 29 giugno 2014

C'è un libro da finire - The Secret of Kells

il-segreto-di-kells
The Secret of Kells nonostante la candidatura all'Oscar 2010 come miglior film d'animazione è stato poco distribuito ed è un peccato perché la sua visione è uno spettacolo per gli occhi. 
Brendan è un ragazzino orfano che sta crescendo nell'abbazia di Kell, nell'Irlanda dell'800 d.c, il severo abate è suo zio ed è concentrato nelle operazioni per fortificare le mura che dovrebbero difenderli dal minaccioso arrivo dei Vichinghi. L'abate vorrebbe che Brendan prendesse in futuro il suo posto, ma il ragazzo è affascinato dal lavoro degli amanuensi e altre sembrano le sue intenzioni. Quando arriva all'abbazia un vecchio monaco curatore del leggendario "Libro di Iona" (che diverrà il Libro di Kells), Brendan fa di tutto per aiutarlo a terminare le pagine di quel capolavoro e difenderlo dai Vichinghi.
La storia di per sé è banale, un classico percorso di crescita attraverso lo spirito d'autonomia e il superamento delle paure, la sua semplicità e un tocco di magia, tipico irlandese, lo rende un film adatto ai bambini, ma il suo pregio è la scelta grafica che traspone lo stile delle ricche miniature di quei libri (il Libro di Kells esiste veramente ed è considerato un pezzo della cultura irlandese) in un'animazione moderna.
I fotogrammi del film diventano così piccole opere d'arte, le profondità sono appiattite, a quei tempi la prospettiva non era ancora usata, gli spazi sfruttati con trame complesse e i colori contrastati usati in modo evocativo e simbolico.
Nonostante la predominanza dell'ambientazione religiosa, che potrebbe ridurre a vedere nella storia un'allegoria che ha come messaggio il valore di far uscire il libro, inteso come Bibbia, dalle pareti ecclesiastiche per diffondere nel mondo il suo contenuto di speranza, in realtà la realizzazione mantiene un più largo spettro che riesce ad andare oltre una visione cristiani vs. pagani e protendere ad un più vasto luce vs. tenebre che comprende un'ottica di illuminismo contro ignoranza e violenza, dove il libro e l'arte della sua scrittura sono quindi un archetipo della conoscenza dell'uomo.
Nel mezzo c'è la natura rigogliosa che spaventa, ma che sa anche rivelarsi amica, magica e fonte di bellezza. Deliziato