lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014

oscar-12-anni-schiavo
I vincitori degli Oscar 2014 sono:
  • Miglior film: 12 anni schiavo di Steve McQueen
  • Miglior regia: Alfonso Cuarón per Gravity
  • Miglior sceneggiatura originale: Spike Jonze per Lei (Her)
  • Miglior attore protagonista: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club
  • Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett per Blue Jasmine
  • Miglior film straniero: La grande bellezza di Paolo Sorrentino
[Per l'elenco completo vedere tutti i Premi Oscar 2014 con i vincitori fra i nominati]

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Questi Oscar sono andati proprio come mi aspettavo, tranne una cosa ma la tengo per ultima.
Il film Gravity è il grande mattatore con 7 statuette su 10 candidature. Quando l'ho visto, dopo i primi 15 minuti ero a bocca aperta, nella mia testa chiedevo il "making of": come avevano fatto a girare così? (un video per farsi un'idea). Poi il film prosegue e per me è nel complesso una mezza delusione, ma il premio come miglior regia era scontato. Per favore però tenete lontani paragoni con Kubrick e 2001 Odissea nello spazio, sono altre frontiere.
Il Miglior film si era capito che sarebbe andato a 12 anni schiavo, non l'ho visto, ma ne parlavano bene e il tema era ideale.
Il Miglior film di animazione a Frozen anche qui abbastanza scontato, ormai la Disney ha un piede in anticipo sulla statuetta ed è difficile scalzarglielo. Io non l'ho visto, della categoria ho visto solo Ernest & Celestine, film delicato ma non da Oscar, credo che l'altro competitor potesse essere solo il Si alza il vento del maestro Miyazaki.

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Passiamo al premio che più ci tocca da vicino, quello al Miglior film straniero vinto da La grande bellezza di Sorrentino.
Alla fine del film tre pensieri mi erano balenati: il primo, mentre la barca scorre durante i titoli di coda, era la conferma che Sorrentino è il mio regista italiano preferito; il secondo, mentre guardavo all'in su, è che qualche difetto nel film c'è (eccesso di dolly e carrellate, citazionismo gratuito) è forse i suoi lavori precedenti erano migliori; il terzo pensiero, mentre non c'erano più immagini sullo schermo, era che però il film avrebbe potuto giocarsela agli Oscar perché c'era proprio quello che all'estero piace vedere dell'Italia.
Così è andata.
Ci tengo a fare un appunto all'ultimo arrivato fra i furbi e a tutti i compari assalitori del carro del vincitore che scrivono cose tipo "orgoglio italiano", ma quale orgoglio!? Ci deve essere felicità per Sorrentino, perchè è un bel film, ma non ci può essere "orgoglio italiano" in quello che è un film sulla decadenza dell'italianità capitolina, ma che potrebbe essere estesa a tutto il paese. Voi "orgogliosi" l'avete visto il film? 
La grande bellezza di Sorrentino è "storica", è quella dell'arte, della città, del paesaggio, in mezzo si è sviluppato il marcio della vita sociale. È uno sguardo di compassione per persone grottesche che tentano di nascondersi con veli pietosi, salotti, feste, dove il vicino di casa non stupisce se è un mafioso. Lo sguardo è di rammarico: come? In mezzo a tutta questa bellezza!
Si può fare i complimenti a Sorrentino, ma se sei italiano c'è poco da essere orgogliosi.

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Citazione per il grande sconfitto American Hustle - L'apparenza inganna, che nonostante le 10 candidature torna a casa a mani vuote. Io l'ho visto, film che si guarda molto volentieri, il suo "problema" è che l'impalcatura è la bravura del cast, sembrava veramente una sfida all'interpretazione migliore, eppure a bocca asciutta anche tutti loro.
Un appunto anche per i due premi su due, Miglior Scenografia e Miglior costumi, vinti dal Il grande Gatsby, sono premi di consolazione visto la fredda accoglienza che il film aveva avuto. A me era piaciuto.

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Quello che invece mi aspettavo, ma non è accaduto, era l'Oscar a Di Caprio come Miglior protagonista per The Wolf of Wall Street, un film che mi ha fatto storcere il naso (non per sniffare), mi aspettavo altro da Scorsese, però l'attore ha dato l'ennesima prova della sua qualità e viene da una serie di interpretazioni eccelse, forse questa volta sarebbe stato giusto, non so se meritato, non avendo visto Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club, il vincitore del premio.

venerdì 28 febbraio 2014

Beket + Freakbeat

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È morto qualche settimana fa Roberto “Freak” Antoni, lo conobbi circa a metà degli anni '90, grazie a una musicassetta registrata con pazienza da un amico, su richiesta di una compilation con canzoni che gli piacevano e che mi avrebbe consigliato; si parla dell'era prima del web. Da un lato c'erano Smashing Pumpkins, Offspring, Oasis, Soul Asylum e qualche altro gruppo che ora non ricordo, dall'altro lato band italiane e fra di loro gli Skiantos di Freak Antoni.
Fu così che ascoltai per la prima volta il rock demenziale del monello, anzi del picchiatello, qualche manciata di anni più tardi vidi anche un loro concerto con l'esibizione dei mitici cartelli rivolti alla gente riportanti frasi tipo:"Fate cagare", “Pubblico di merda” o "Applausi spontanei". Non posso dire di essere un fan, ma li ho sempre guardati con simpatia e la morte di Freak mi ha richiamato alla mente gli anni passati. Quando la trasmissione radiofonica Hollywood Party ha inserito nel loro podcast una registrazione tributo, dove si parla di due film recenti nei quali l'artista ha avuto un ruolo, ho voluto recuperarli.
In passato Freak Antoni si era già prestato a fare un cameo in Jack Frusciante è uscito dal gruppo e in Paz!, i due nuovi titoli sono invece Beket (2008), dove interpreta ancora solo un personaggio secondario, ma è troppo forte e mi ha ricordato un po' Antonio Rezza, e Freakbeat (2011), dove invece è protagonista e voce narrante.


Beket

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Beket è un film minimale in bianco e nero, molto teatrale, fatto di gag assurde e ripetizioni. In sintesi è un immaginario e azzardato proseguo dell'Aspettando Godot di Samuel Beckett: due persone che non si conoscono, un italiano e un francese, si incontrano alla fermata di un autobus piazzata in mezzo al nulla e stanchi di aspettare decidono di incamminarsi verso Godot, che dovrebbe stare dietro la montagna che hanno di fronte. 
In un paesaggio desolato incrociano stralunati personaggi, alle volte si ride, alle volte non si capisce bene, il risultato non convince pienamente, ma se piace il non-sense con ambizioni intellettualistiche, lo si guarda volentieri senza troppe delusioni e pure con qualche momento divertente. Gradito


Freakbeat

freakbeat
Freakbeat è un film più tradizionale, praticamente un documentario on the road dove Freak Antoni, con l'intento di far conoscere alla figlia quali erano i "suoi tempi", va alla ricerca delle tracce del Beat italiano.
Il pretesto narrativo per far partire la coppia nel classico furgoncino Volkswagen è il desiderio di recuperare un leggendario cimelio: la registrazione di un'improvvisazione di Jimi Hendrix con l'Equipe 84!
Freak ricostruisce i tempi andati, quelli dove c'erano individui che volevano un futuro in comune, sono gli anni prima di diventare un punk rocker, quando invece vincerà l'individualità. Lo sguardo è amaro, qualcosa si è dissolto, i vecchi locali culto dove si compravano i dischi o si suonava sono ora diventati negozi. Anche la figlia, in fondo, appare disinteressata a quello che vuole raccontargli: per lei è solo una gita, per lui un requiem.
Il film si perde un po' durante il viaggio nonostante la suspance per sapere se il cimelio verrà trovato, ma la voce del nostalgico beatnik Freak Antoni fa scorrere via il tempo del film, e in fondo si tratta proprio solo di questo, come fluisce indifferente il tempo. Gradito

sabato 25 gennaio 2014

Film Completi su YouTube

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Se vi è capitato di cercare qualche trailer di film su YouTube vi sarete anche imbattuti su video che accompagnavano al titolo le parole "film completo". Alle volte si tratta di video truffa per attirare visitatori e nelle informazioni rimandano a pagine di pubblicità, altre volte sono veri e propri film completi.
Quindi per i cinefili di bocca buona, che non pretendono per forza la qualità visiva, ma si accontentano di recuperare qualche film gratis, c'è anche questa possibilità ed ecco due modi per trovare i film completi caricati su YouTube:

Moviefork - Da considerare se non si hanno problemi con la lingua inglese. È un portale che raccoglie film in inglese, o sottotitolati in inglese, presenti su YouTube e ne rende più facile la ricerca tramite titolo, decade, genere o giudizio. Per fare un esempio, propone anche film come Porco Rosso di Hayao Miyazaki in HD, ma il grosso dell'offerta arriva ovviamente dalla filmografia di serie B.

Liste video degli utenti di YouTube (es. Violakya) - Altro modo per trovare e vedere film gratis, questa volta in italiano, è sfruttare le playlist di film completi create dagli utenti. In questo caso si trovano principalmente film popolari e può capitare di trovare anche film recenti, ma ci vuole il giusto tempismo perché è facile che vengano "sostituiti" con il tag [Video eliminato]. Più semplice invece, riuscire a reperire grandi classici come Cadaveri Eccellenti di Francesco Rosi o Io ti salverò di Alfred Hitchcock.