sabato 25 ottobre 2014

Montare film con Linux [Linuxday 2014]

linux-day-2014

Oggi è il Linux Day 2014 è anche quest'anno sono riuscito a trovare un argomento per conciliare l'ambito cinematografico con quello del pinguino e celebrare la giornata.
In questo post presento tre (e più) programmi che si possono usare per video editing e per creare film ed effetti speciali, sono: OpenShot, Lightworks e Blender.


OpenShot


openshot-editing-video-con-linux
Poche volte mi sono cimentato in piccole operazioni di montaggio, o per tagliare un video o per metterci una musichetta o un effetto di transizione fra spezzoni, in queste occasioni ho utilizzato OpenShot che secondo me è il più semplice da usare fra i software di editing video open source per Linux.
OpenShot lo consiglio al neofita che non vuole essere intimorito da interfacce piene di opzioni; questo è il programma giusto se volete creare piccoli video amatoriali senza perdere troppo tempo ad imparare procedure complicate.
Supporta video in alta definizione ed esporta in molteplici formati già confezionati (es. per DVD, Blu-Ray o servizi web come Vimeo e YouTube) oppure si possono crearne di personalizzati.
» Sito OpenShot


Lightworks


Lightworks-linux
Lightworks è un programma professionale per il video editing non lineare con risoluzione fino ai 4K (la versione free permette di esportare solo in MPEG-4 e alla risoluzione massima di 720p.).
Utilizzato anche per la realizzazione di film come Pulp Fiction e Mission Impossibile, quando è stato portato anche su Linux è sembrata una "conquista", ma bisogna tenere conto che - nonostante abbiano dichiarato che potrebbe esserlo nel futuro - per ora non è open-source. Altro fastidio è che per l'utilizzo richiede una registrazione.
Se questi attriti non vi fermano, io non l'ho provato, avrete un programma di livello avanzato con il quale sbizzarrirvi nel montaggio dei vostri film.
Lightworks è disponibile per Ubuntu e Fedora, oltre che Windows e Mac, scaricando i pacchetti dal sito ufficiale.
» Sito Lightworks

Nota - Esistono alternative opensource che non ho provato, ma voglio citare: Cinelerra, Kdenlive, LiVES e Pitivi.


Blender


blender-software-animazione-3d
Blender è il programma alla base della realizzazione di film di animazione che avevo già presentato in un precedente LinuxDay (Elephants dream, Big Buck Bunny, Sintel, Tears of steal). È un sofisticato software per la grafica 3D, le sue funzionalità sono equiparabili per caratteristiche e complessità a quelle di altri noti programmi come: 3D Studio Max, LightWave 3D e Maya.
È un programma tanto potente quando difficile da imparare, io non l'ho mai provato, ma a detta di chi si è cimentato dopo la salita della curva di apprendimento tutto diventa più chiaro e più agile il suo utilizzo. È un software multipiattaforma disponibile per Linux, Mac e Windows.

sabato 4 ottobre 2014

Dipendenza da Serie TV - Come affrontarla

serie-tv-dipendenza
Le Serie TV sono ormai un formato televisivo nobilitato e in continua proliferazione. Nasce però anche un nuovo problema: mentre con telefilm e serie del passato eravamo, per forza di cose, abituati ad aspettare di giorno in giorno o di settimana in settimana per vedere il prossimo episodio, oggi, con internet, abbiamo a disposizione serie complete e diventa difficile resistere alla tentazione di passare da una puntata all'altra cadendo così in un'esigenza compulsiva.
Se vi è capitato di innamorarvi di una serie e di avere sotto mano tutte le puntate, vi sarà forse capitato anche di dire "guardo la prossima, e poi mi fermo" e magari finita quella puntata ripetere la frase, oppure di partire già con l'idea di vedere più puntate in un colpo. Questo fenomeno ha preso il nome di binge-watching.
Qualcuno si è domandato come fronteggiare questo bisogno irrefrenabile di vedere puntate su puntate e ha dato alcuni consigli su come controllarsi che ora vi riporto.

ogni-episodio-di-walking-dead
Il primo consiglio è di decidere di fermarsi nella visione a ¾ di un episodio, se si termina diventa più difficile perché sono sceneggiati per lanciare l'amo della curiosità (cliffhanger) per quello successivo. Di norma c'è un momento dopo metà puntata in cui una situazione drammatica secondaria viene "sciolta" (meccanismo inspira-espira) ed è lì chi bisognerebbe fermarsi perché psicologicamente più facile. Dicono.
Altri due consigli che non richiedono forza di volontà e si concentrano direttamente su accorgimenti pratici sono: disabilitare l'auto-play se usate servizi streaming come Netflix o Hulu (per usarli, illegalmente, in Italia servono procedure particolari), e impostare lo spegnimento automatico del router a una data ora così rimarrete senza connessione.
Se invece le puntate le state guardando da un DVD o da file scaricati bisogna tornare allo sforzo di volontà, un altro consiglio che danno è quello di mangiare e bere durante la visione per mantenere alte le energie necessarie per avere poi lo slancio di decisione per fermarsi!
A me sembrano stupidaggini, però avendo un rapporto di attrazione-repulsione con le serie, per me è facile. La mia ovvia regola è decidi quanto tempo hai per la visione e le puntate che ci stanno sono quelle che vedi.  Ma devo confessare che mi è capitato due volte di cadere nella bramosia della puntata successiva e di sgarrare: è stato per Chuck e per la prima stagione di House of Cards.

mercoledì 1 ottobre 2014

Il nuovo Dylan Dog parte con citazioni del Cinema di Fantascienza

nuovo-dylan-dog
Non so se vi è giunta la notizia, ma Dylan Dog sotto le mani di Roberto Recchioni è stato completamente rivoluzionato. L'albo della svolta è uscito da poco è il numero 337, per l'occasione tutto a colori, ed è intitolato Spazio profondo.
Da molto tempo non leggevo un fumetto del vecchio Indagatore dell'incubo, è stata un'esperienza particolare fin dall'odore diverso emanato dalle pagine. Dopo poche righe di Tiziano Sclavi (creatore di Dylan Dog) che battezza il nuovo ciclo, c'è l'introduzione di Recchioni che riporta le fonti d'ispirazione dell'albo e sono grandi film di fantascienza: Alien, 2001 Odissea nello spazio e Solaris
Recchioni dichiara che Spazio Profondo è un omaggio al connubio di horror e fantascienza dai b-movie anni '50 in poi; letta la storia concorderemo che siamo più vicini a questi ultimi che agli altisonanti titoli inziali.

maxi-dylan-dog-old-boy
Non so se questa nuova veste di Dylan Dog avrà successo, dal prossimo numero pure il mitico Ispettore Bloch va in pensione, al suo posto arriva Tyron Carpenter (probabilmente un omaggio al regista John Carpenter).
A me quest'avventura dell'Indagatore dell'incubo non ha fatto venire il "mal di spazio" come augurato da Recchioni, ma un po' di mal di pancia e un reflusso di nostalgia dei primi anni '90, gli anni d'oro di Dylan Dog.
Per chi vuole ritrovare il "vecchio" Dylan dovrà guardare al quadrimestrale "Dylan Dog Old Boy" che conterrà tre storie nello stile pre-rivoluzione.
Dopo questo ennesimo input vorrei proprio recuperare Solaris di Tarkovsky nell'attesa che prima o poi un film su Dylan Dog – degno di essere visto – lo girino.