mercoledì 5 aprile 2017

Enrico Ghezzi e i suoi film preferiti

enrico-ghezzi-fuori-sincro
Enrico Ghezzi è stato da poco ospite della trasmissione Non è un paese per giovani su Radio Rai Due. Ghezzi è un punto di riferimento per gli amanti del cinema d'autore ed è diventato una figura iconica grazie ai video fuori sincro con cui introduceva il suo Fuori orario. Cose (mai) viste, il celebre contenitore di film notturni su Rai Tre.
La puntata radiofonica la potete riascoltare interamente qui, durante la trasmissione Ghezzi ha fatto qualche titolo di film, che annoto qui sotto a mo' di promemoria o consiglio.

Alla richiesta di scegliere tre film italiani ne ha nominati tre di Roberto Rossellini:
- Francesco, Giullare di Dio
- Europa 51
- La Paura
Spinto a fare qualche altro titolo non dello stesso regista, ha scelto:
- I fidanzati di Ermanno Olmi
- Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli
- La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci
Bonus:
- Nostra signora dei turchi di Carmelo Bene

Alla richiesta di quale fosse secondo lui un film sopravvalutato:  
- La La Land di Damiene Chazelle

Il film che ha visto più volte è:  
- Scaramouche di George Sidney

Regista da recuperare:
- Aleksandr Petrovic Dovzenko con il film La Terra e poi L'arsenale

Registi attuali che più gli piacciono: 

La chicca:
Esiste un film a "regia" Enrico Ghezzi, si tratta di La sindrome di Varanasi. In pratica un filmino del suo viaggio in India lungo il Gange che è andato in onda in una notte di Fuori Orario.

martedì 28 marzo 2017

P'tit Quinquin

P’tit Quinquin-locandina
[+] Non mi ricordo come avevo scovato P’tit Quinquin, sicuramente mi ero convinto alla visione considerato che è una mini serie composta da sole quattro puntate, l'ideale per un bel binge watching da 3 ore e 26 minuti, credo che sia uscito anche tutto d'un pezzo al cinema.
Questa miniserie (o film lungo) è del 2014, io l'avevo vista/o due anni fa ed era stata una bella scoperta che volevo condividere, poi come al solito avevo rimandato. Recupero ora considerato anche che secondo i miei canoni è indicata la visione nelle stagioni calde, meglio se in estate.

P’tit Quinquin
Le vicende si aprono con la scoperta di pezzi di corpo umano ritrovati dentro la carcassa di una mucca che si trova a sua volta dentro un vecchio bunker. Un fatto strano di per sé, ancora più sconcertante considerato che lo scenario è un tranquillo paesino della costa nord della Francia.
Inizia quindi un’indagine poliziesca e a condurla c’è uno squinternato investigatore pieno di tic, ma a supervisionare tutto quel che accadrà – forse a plasmare quella "fantastica" realtà – c’è anche lo sguardo del piccolo Ptit Quinquin, un ragazzino del posto. P’tit con i suoi amici, fra cui Eve, l’amica del cuore, approfitta delle vacanze scolastiche per bighellonare o scorrazzare in bicicletta nel paesaggio del suo paesello e quindi “attraversare” gli scenari dei delitti.



L’atmosfera che si crea è tragicomica, poetica e grottesca, il mistero viene diluito da vicende buffe, piccole divagazioni significative e dagli intrighi della "vita del villaggio". I personaggi hanno tutti un qualche aspetto strano, mi hanno ricordato in qualche modo quelli di alcuni libri di Daniel Pennac e Stefano Benni, sono le loro "anormalità" uno dei punti più forti e caratteristici.
La regia di Bruno Dumont mi ha colpito fin dall’apertura, ma il nome non mi diceva nulla, sono poi andato alla ricerca di chi fosse e ho scoperto che non era affatto uno sconosciuto, anzi. Professore di filosofia, Dumont ha scritto e diretto film come L'umanità e Flandres vincitori del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes; film annotati subito nella lunga lista di quelli da recuperare.
Intanto consiglio al lettore questa miniserie, o lungo film, che fa un po' sorridere e un po' pensare, lasciando alla fine un sapore amaro.

martedì 28 febbraio 2017

Oscar 2017

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I vincitori degli Oscar 2017 sono stati:
  • Miglior film: Moonlight di Thomas McCarthy
  • Miglior regia: Damiene Chazelle per La La Land
  • Miglior sceneggiatura originale: Kenneth Lonergan per Manchester by the Sea
  • Miglior attore protagonista: Casey Affleck per Manchester by the Sea
  • Miglior attrice protagonista: Emma Stone per La La Land
  • Miglior film straniero: Il Cliente di Asghar Farhadi
[Per l'elenco completo vedere tutti i Premi Oscar 2017 con i vincitori fra i nominati]

Questa annata verrà ricordata nella storia degli Oscar soprattutto per l'errore finale ossia l'attribuzione del premio al miglior film, prima a La La Land e, solo dopo minuti di ringraziamenti, assegnato al vero vincitore Moonlight (guarda la ricostruzione di Jimmi Kimmel).
Al di là della delusione per il mancato premio "maggiore" La La Land è sul tabellino il vincitore di questa edizione con ben 6 statuette (su 14 candidature).
C'è anche un pizzico di Italia fra i premiati grazie all'Oscar per il Miglior trucco e acconciatura andato a Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per il loro lavoro in Suicide Squad (quel pattume di Suicide Squad).
Non ho quasi niente da commentare perché non ho visto la maggior parte dei film: solo 7 dei 42 in lizza. L'unico appunto è su Michael Shannon, che non ha vinto il premio come Miglior attore non protagonista, ma la sua interpretazione in Animali notturni a me era rimasta impressa.